Il mondo è un grande trash e io lo annaffio con un bicchiere di buon vino.

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Comunicazioni di servizio

Archive for November, 2007

Nemmeno fosse l’ ultimo uomo sulla terra

Sto ancora cercando di farmene una ragione.

Cerco disperatamente un motivo logico, che sia uno, che possa aver spinto la nostra vecchia Joey Potter (KATIE HOLMES) tra le braccia di un simile bambolo.

Lo cerco e non lo trovo.

Allora comincio a pensare a un giro d’ affari milionario, a un contratto esclusivo, alla possibilità di diventare stra famosa ecc, ecc…

Ma sono troppo cattiva e mi dico: “No, la nostra Joey, la nostra icona vergine per eccellenza, non lo farebbe mai!”

Poi scopro che è scappata di casa e vedo la luce.

Poi però se ne torna a casa e io comincio a bere per dimenticare.

Nel frattempo è culo e camicia con la sciura Beckham e la cosa mi sconvolge più del matrimonio col bambolo, della fuga, del ritorno e del contratto miliardario.

Ma non è ancora detta l’ ultima parola perchè una speranza ancora c’ è ed è qui sotto i nostri occhi:

non trovate che sia carinissima con questo caschetto?

Galeotta fu la tv

 

Ieri sera mi sono fatta quattro belle risate guardando Benigni su Rai 1.

Per i primi 20 minuti.

Poi, appena si è avvicinato al leggio dove si trovava la Divina Commedia, ho levato le tende e cambiato canale.

Il mio sistema nervoso è già abbastanza turbato di per sè senza bisogno di inferni e purgatori vari.

Da non perdere: “IL COPERCHIO DEL MARE”

Domani 29 novembre 2007 esce il nuovo libro di Banana Yoshimoto:

“Il coperchio del mare”.

Edito da Feltrinelli, collana I Canguri, al costo di 10 euro.

TRAMA: Mari si è appena laureata ed è tornata a vivere nel suo paese natale, dove ha deciso di aprire un piccolo negozio di granite. Quell’estate sua madre ospita la figlia di una sua cara amica, una ragazzina di nome Hajime, che sta attraversando un periodo molto difficile a causa dell’improvvisa morte della nonna. Mari non è affatto entusiasta dell’idea della madre: è indaffarata col negozio appena avviato e pensa di non avere tempo per fare compagnia a una ragazzina così piena di problemi. Infatti, oltre a un piccolo handicap fisico che la tormenta fin da bambina, dopo la morte della nonna, Hajime si rifiuta di mangiare e di uscire di casa. Le due ragazze a poco a poco diventano amiche e Hajime inizia ad aiutare Mari al negozio. Il resto del tempo lo trascorrono tra nuotate nel mare, passeggiate sulla spiaggia e lunghe chiacchierate, sempre sullo sfondo di un incantevole paesaggio marino. E il mare sembra essere il vero protagonista del romanzo, con i suoi misteri e le creature che si celano nei suoi abissi, una presenza costante e rassicurante nella vita di Mari, e un balsamo per l’anima ferita di Hajime. Sul finire dell’estate, dopo un falò sulla spiaggia in compagnia di Mari e altri amici, Hajime parte per fare ritorno a casa. L’acqua del mare diventa di giorno in giorno più fredda e il vento sulla spiaggia solleva i granelli di sabbia nella tiepida luce di settembre. Mari è molto triste, ma il ricordo della loro amicizia l’aiuterà a superare anche la solitudine dei lunghi mesi invernali che si avvicinano. Forse con la sua amicizia, non è riuscita a risolvere del tutto i problemi di Hajime, ma almeno l’ha aiutata a guardare con maggiore fiducia e ottimismo al futuro.

Le avventure acquatiche di una donna al limite 3

Oggi ho seriamente rischiato di annegare.

Nonostante toccassi.

Nonostante la cintura salvagente in dotazione.

Che figura tapina!

Meno male che la cocorita non c’ era …

Post della domenica o al massimo del lunedi

Non me n’ ero dimenticata, lo giuro!

E’ solo che ho dovuto sbollire un pò la rabbia prima di scrivere, altrimenti avrei composto al massimo una lista di parolaccie oscene.

Quello che mi preme dire è che sarebbe gentile da parte loro, se il Costanzo e la De Filippi, la smetessero di portare nei loro programmi persone con la SINDROME DI DOWN con la scusante della carità cristiana.

Sarebbe oltremodo gentile se la smettessero di ridicolizzarli davanti al pubblico in delirio come si fa con le scimmiette.

Sennò si fa prima a riaprire gli zoo umani così ci basta pagare il biglietto per soffermarsi davanti alle gabbie sorseggiando coca cola e mangiando patatine.

Ah mi raccomando: assolutamente vietato dare cibo agli animali.

La situazione non è buona. Per niente.

Come al solito la televisione italiana, invece di puntare sull’ originalità, rispolvera vecchi pannoloni per fare un pò di audience.

L’ angolo della poesia

“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.”

P.Neruda

Mai più senza

No! Porca paletta!

Ho finito di leggere MADAME BOVARY!

Me lo rileggo daccapo. Ecco.

Ps: se non l’ avete ancora fatto, vi consiglio caldamente di leggerlo.
E’ senza dubbio una delle storie più belle e intense mai state scritte.

Piccole donne crescono 2

Una tranquilla domenica di novembre

NANETTA: zia mi passi il giallo?

LA REDAZIONE: tieni!

NANETTA: no, non è giallo questo!

LA REDAZIONE: come no? è giallo! non vedi? è come il limone!

NANETTA: noooo ooooo! non è giallo!

LA REDAZIONE: ma sì che è giallo! è più giallo del mio culo!

NANETTA: mmm… ecco zia, adesso disegno il tuo culetto!

LA REDAZIONE: brava!

Il quesito della Redazione

La domanda di oggi è la seguente:

“Ma davvero i Savoia hanno chiesto all’ Italia  un risarcimento di 260 milioni di euro (più interessi), oppure ho sentito male io?”

Necessitasi delucidazioni.