Il mondo è un grande trash e io lo annaffio con un bicchiere di buon vino.

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Comunicazioni di servizio

Archive for May, 2008

Salve a tutti!!!

Sono stata ad Alba e ad Aosta.

Ho attraversato il Monte Bianco e ho percorso la Svizzera fermandomi in un delizioso paesino francese.

Lussemburgo, Belgio e Olanda.

Ho visitato Maastricht e una meravigliosa localita’ termale dove ho mangiato cucina di Cuba.

Ora mi trovo ad Amsterdam e tra due giorni ripartiro” per chissa’ dove!

Si riparte!

Io riparto, ciao ci si vede!

I commenti sono definitivamente morti, caput, andati, Adios.

Non me ne capacito.

Non esiste nessuna logica per la quale i commenti si siano improvvisamente bloccati.

Non so, magari è lo Spirito dei Pc che si è incazzato con me perché dico troppe parolacce… Sì, può essere.

Comunque: la tagboard è lì, sotto sotto nell’angoino buio e la mail è sempre lì, sotto sotto nell’angolino buio pure lei.

A prestoooooo

Incatenata!!!

La mia amica super kawaii Ichigo mi ha incatenato e adesso mi tocca dirvi delle cose che è meglio che i bimbi si tappino le orecchie e che le bigotte si rinchiudano in chiesa a pregare.

Gesù ti prego non ascoltare eh!

  1. Quando compro un libro o un film o un manga a cui tengo molto, devo assolutamente avere il momento giusto e l’atmosfera adatta per gustarmeli, passassero anche mesi o addirittura anni!
  2. Adoro mangiare piccante. Ma tanto piccante! Prima o poi mi porteranno in ospedale, me lo sento.
  3. Le mani sporche mi mandano in bestia. La sensazione delle mani con la polvere, specialmente, credo che sia la cosa che più non sopporto al mondo. Dopo il Nano, le lumache, le tartarughe, le tarantole, i Puffi, Bush J, i Pokemon, Dragon ball, Fiordaliso, Andrea Pezzi, il fegato con le cipolle, i sandali con i calzini, gli uomini depilati, il perizoma maschile, Costantino, la mia gatta, i Finley, il principe Carlo, il ministro Carfagna, Simona Ventura…
  4. Sto per vincere un Nobel. Me lo sento, è nell’aria ormai da tempo.
  5. Quando vado a letto devo avere tremendamete freddo e poi scaldarmi gradualmente, altrimenti rischio di svegliarmi in preda a terribili colpi di calore, sete, ansia, angoscia. Vade retro pigiamino!
  6. Sono allergica alle ciabatte. Nel senso che non le sopporto! Libertà ai piedi! Libertà!

Secondo me questo se lo ricorda

E che si credeva, di poterla fare franca a vita?

4 meno meno

Ci sono un sacco di cose che voglio fare entro la fine dell’anno.

Una di queste è imparare a fare i calcoli.

Dio creò la donna e le mise accanto una bottiglia di Falanghina.

Ha volte ho l’ impressione di essere considerata un fenomeno da baraccone.

Tipo che quando ci si vede con gli amici, gli amici un po’ giudicano e un po’ si vergognano, non capendo come sia possibile che io sia così. [Così come? Perfetta?]

Insomma, dico io, mica è colpa mia se invece di essere un’isterica petulante acida mestruata 365 giorni l’anno, mi piace ridere di me, degli altri, della vita.

Perché se non ridi della vita, che vivi a fare?

Non sanno proprio cosa si perdono.

Faccetta nera

In principio furono i terroni.

Gente che dal sud dell’Italia si spostava verso il nord in cerca di speranza, di cibo, fortuna e un futuro per i propri figli. Ghettizzata, costretta a fare i lavori più umili. Troppo poco uomini per essere considerati.

Poi gli ebrei.

Poi di nuovo i terroni.

I quali furono ben presto sostituiti dagli africani.

E poi dai marocchini.

Arrivò il turno dei libanesi, degli albanesi e dei pachistani.

Poi di nuovo marocchini.

Da dovunque venissero sempre marocchini erano.

Terroristi.

Bombaioli bastardi che non mangiano maiale e che non hanno rispetto delle radici cristiane dell’Europa.

Radici cristiane dell’Europa.

E adesso tocca ai Rom.

Le badanti non si toccano perché puliscono il culo ai vecchi cagoni che anni fa generarono, scopando invece di andare al cinema, la classe dirigente della nostra Terza Repubblica.

Dunque loro non si toccano perché fanno comodo. Ad Personam.

Meno male che Gesù Cristo è già morto perché essendo un pò zingaro e un po’ vu’ cumprà probabilmente di questi tempi avrebbero fatto fuori anche lui.

Chissà perché si sono indignati tanto quando l’altro giorno l’Italia è stata accusata di razzismo.

Il dentista e la battona

Torno in Italia e trovo tutto esattamente come me l’aspettavo.

A parte mio nipote che in due settimane è cresciuto talmente tanto che ancora un po’ gli spunta la barba. E c’ha solo 7 mesi…

Dicevo. Trovo tutto esattamente come me l’aspettavo: il Nano coi deliri di onnipotenza, il Walter piegato a novanta, il dentista mancato che si tiene ben incollato il culo alla seggiola del Parlamento, la pompinara di turno diventata ministro, Tonino di Pietro che sputa in faccia la verità al Silvio e viene fischiato, la caccia allo straniero e cose così..

Sì, son proprio tornata in Italia.

“Da quando sono tornata qui, continuo a ricordare il passato. La nostalgia è diventata la forza che mi fa muovere. Cosa che, a prima vista, può anche sembrare positiva. La verità, invece, è che sono rivolta al passato. Esattamente come quelli che continuano a pensare al vecchio amato, anche secoli dopo la separazione. Non so come cambierà questo Paese in futuro. Io comunque vado in giro ogni giorno camminando su queste mie gambe con la voglia di accarezzare la terra. Perché sulle strade seminate di amore alla fine sbocciano i fiori. [...] di fronte alle cose più grandi di me, non riesco a evitare di farmi travolgere.”

BANANA YOSHIMOTO, Umi no futa - Il coperchio del mare

She’s back

Tutti i figli di dio danzano

“Voglio scrivere racconti diversi da quelli che ho scritto finora, pensò Junpei. Racconti come quello di qualcuno che attende impaziente la fine della notte, il rischiararsi del cielo, per stringere forte nella luce la persona che ama, storie di questo tipo. Ma almeno per il momento devo restare qui a proteggere queste due donne. Non permetterò a nessuno, nessuno al mondo, di metterle in quella scatola strana. Neanche se il cielo dovesse cadere, nemmeno se la terra dovesse spaccarsi con un boato.”

MURAKAMI HARUKI, “Torta al miele”, da “Tutti i figli di dio danzano.”