Il mondo è un grande trash e io lo annaffio con un bicchiere di buon vino.

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Comunicazioni di servizio

Archive for July, 2008

Questo posto disumano crea mostri umani (cit.)

Ho finito di leggere Shining.

Capolavoro.

Come in realtà non mi aspettavo, il libro è quasi completamente diverso dal film.

Prima cosa Wendy è descritta come una strafiga, mentre nel film è un cesso con le gambe, seconda cosa nel libro niente maceti, palline rosse e fiumi di sangue.

Ma la cosa più importante è che mentre il film insiste sull’orrore, la paura, la follia, il libro insiste fino all’ultima riga sull’amore e quindi sul dolore di vedere la persona amata trasformarsi in “un mostro umano”.

E alla fine si piange.

Porca miseria se si piange.

Da leggere assolutamente.

Pensiero positivo

Ho appena deciso che la mia televisione non è piccola.

No.

E’ semplicemente retrò.

L’angolo della poesia

Non smetteremo di esplorare.
E alla fine di tutto il nostro andare
ritorneremo al punto di partenza
per conoscerlo per la prima volta.

T.S.Eliot

L’angolo del movie

Batman The Dark Knight è bellissimo.

Ma è triste pensare che quel Jocker non tornerà più.

Questione di adsl

Non è che son sparita, è che quei maledetti di Infostrada non si decidono a installarmi la linea telefonica e, di conseguenza, internet.

Abbiate fede.

L’Italia vista da un giapponese

Vi segnalo il bellissimo post di Gianluca e Kanako, che potete trovare per intero QUI.

“[...] Un giapponese qualsiasi che prova per un periodo a seguire i telegiornali italiani, lo troverete con la bocca aperta e magari stile manga con un punto interrogativo sulla testa.

Alcuni telegiornali (che non menzioniamo) unici nel mondo che sponsorizzano suonerie per cellulari, che commentano stile chicchiera da bar ogni evento e/o che magari si occupano di gossip come notizia d’apertura, sono solo motivo di sorriso e senso di divertimento per essersi allontanati dalla realta delle regole delle news con caduta di stile e professionalità.Quello che invece molti italiani non vedono e che per uno straniero desta anche preoccupazione è l’indicare la nazionalità di passaporto nei fatti di cronaca.Un esempio? Questi erano i titoli dei giornali di ieri:
- A Pisa un macedone in stato di ebbrezza alla guida di un camion travolge un pensionato.
- Stesso destino per un motociclista a Brescia, falciato da un albanese
- Un giovane cittadino moldavo, alla guida di un furgone risultato rubato, ha travolto un’auto con a bordo tre giovani, tutti ventenni.
- È stato rintracciato e arrestato per omicidio colposo e omissione di soccorso l’uomo auto-trasportatore residente a Minturno che, a bordo del suo camion, ha travolto ucciso, nella tarda serata di martedì un ciclista che percorreva la Pontina. La vittima è Iulian Baeram 45 anni, romeno, identificato dai carabinieri grazie alle impronte digitali.

In giappone è inammissibile, in Inghilterra assolutamente vietato indicarne la nazionalità al massimo viene indicato genericamente come straniero.Indicare poi con scorrettezza solamente e precisamente uno straniero con nazionalita+nome/cognome e tralasciando genericamente magari quello italiano, lascia i commenti del caso.Inutile dire che professionalmente è inammissibile, ma è anche una qestione di sfumature. Se accadesse alla BBC i telespettatori insorgerebbero inquanto si tratterebbe di atto di discriminazione verso un etnia, in giappone sarebbe motivo di arroganza non formale e diseducativa.

Le conseguenze di questa apparente banalità produrrà in Italia disagi a medio ed a lungo termine inquanto fermando un qualsiasi APPARENTE straniero, un italiano non è in grado di distinguerne la nazionalità.Chi sa distinguere un giapponese da un cinese nella metro di Roma o su l’autobus a MIlano?
Una volta lo straniero si dichiara la sua etnia come si fa a sapere che passaporto ha? [...]“

L’angolo della poesia

Per mettere alla prova la realtà
dobbiamo vederla sulla fune del circo.
Quando le verità diventano acrobate,
allora le possiamo giudicare.

O.Wilde

Persepolis

E’ meraviglioso.

Meraviglioso.

PERSEPOLIS è meraviglioso.

Cappuccettoo roooossso!

Certo che pure io, però!

Decisa come non mai ad ampliare i miei (già ampliatissimi) orizzonti letterari, mi sono comprata Shining di Stephen King.

Mai letto nulla di lui tranne IT che, all’età di 12 anni, in preda a un attacco di terrore, abbandonai al quinto capitolo.

Ebbene, quattordici anni dopo la storia sta per ripetersi.

“L’allegra famigliola” non è nemmeno arrivata all’Overlook Hotel che io già sto per mollare tutto.

Ma resisterò, mon dieu, resisterò!

I quesiti della Redazione

Giusto un paio di cose:

-sti cazzi quanto sangue in Sweeny Todd. Mi è mica piaciuto tanto. O forse sì. Boh…

-perché, perché, perchééééé mio padre, sangue del mio sangue, credeva che la Bonham Carter fosse più giovane di me? Sarà mica per il motivo di cui sotto?

-forse è meglio che riposi un po’ di più. C’ho di quelle rughe e di quelle borse sotto gli occhi, che sembro una bambina maltrattata.

-com’è che non trovo uno straccio di lavoro? Com’è che al massimo in questo periodo ti prendono con contratti di uno/due mesi, con la promessa che poi te lo rinnovano e invece non è vero niente?

-cos’è successo nella mia testa che finalmente mi sta facendo imparare il giapponese? Cominciavo a preoccuparmi.

-ma quante bestie con troppe zampette ci sono a casa mia? Pensavo che una terapia d’urto di 24/7 a contatto con insetti di ogni tipo (e grandezza) potesse essermi d’aiuto, e invece…

-perché mai non ho ancora gas, linea telefonica e internet?

-perché ho l’impressione di non potermi più permettermi nemmeno un paio di calzini bucati?

-e perché sono diventata incredibilmente meno meravigliosa?

-ma soprattutto: sta cavolo (cavolo?) di allergia se ne va o no dalla mia fronte, che sembro una ragazzina di 15 anni?

Dimenticavo: grazie mille a Kyo per il graditissimo premio! Doomo!