Il mondo è un grande trash e io lo annaffio con un bicchiere di buon vino.

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Comunicazioni di servizio

rubriche pazze

L’angolo della letteratura

Dobbiamo andare e non fermarci
finché non siamo arrivati.
Dove andiamo?
Non lo so, ma dobbiamo andare.

J.Kerouac

A place to call home

Da oggi, io e l’altra metà della mela abbiamo un posto da chiamare CASA.

La nostra.

L’angolo della poesia

L’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.

F.Pessoa

L’angolo della letteratura: il libro di giugno

Neanche il tempo di essere sistemato sullo scaffale della libreria, che il nuovo libro di Banana Yoshimoto, “Chie-chan e io”, è già nelle mie mani.

Ecco l’estratto:

“Quando Chie-chan posa quel suo sguardo luminoso su qualcosa, anch’io, per qualche misteriosa ragione, riesco a coglierne tutti i particolari. Come chi guarda la città dal campanile di una chiesa in un giorno sereno, e riesce a sentire persino il profumo del vento che attraversa i campi verdi in lontananza.”

Banana Yoshimoto, Chie-chan e io.

L’angolo della musica

Mentre Vasco Rossi ci smaciulla l’anima con un singolo il cui testo pare quello di un maniaco sessuale in astinenza da metadone, Luciano Ligabue rispolvere l’armatura dell’artista e ci spara un gioiello degno di quel capolavoro che fu “Una vita da mediano”.

Qui il testo de “Il centro del mondo”:

Portami dove mi devi portare
Africa Asia o nel primo locale
fammi vedere che cosa vuol dire partire davvero
portami dove non posso arrivare
dove si smette qualsiasi pudore
fammi sentire che cosa vuol dire viaggiare leggeri

Sei sempre così il centro del mondo
il viaggio potente nel cuore del tempo andata e ritorno
portami ovunque
portami al mare
portami dove
non serve sognare
chiedimi il cambio
solo se devi
sei brava a guidare
e dopo portami oltre che lo sai fare
dove sparisce qualsiasi confine
fammi vedere che cosa vuol dire
viaggiare col cuore

Sei sempre così il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
sei sempre così il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi il mio spazio
ti prendi il mio meglio

portami dove mi devi portare
venere marte o altri locali
fammi vedere che cosa succede a viaggiare davvero

Sei sempre così il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
sei sempre così
il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi li mio spazio
ti prendi il mio meglio

Non ti scordar mai di me infondo siamo stati insieme e non è un piccolo particolare…

La canzone di Giusy di XFactor (al secolo Giuseppa Gaetana Ferreri. Poi diono che i giovani d’oggi son tutti drogati!) scritta da Tiziano “Cicciobombocannoniere” Ferro, mi piace assai.

E’ terribilmente bella.

L’angolo della poesia

Chi non si ferma adesso, subito,
non si ferma mai più.
Quello che fai, lo farai sempre.
Devi rompere una volta il destino,
devi uscire di strada,
e lasciarti affondare nel tempo.

C.Pavese

Incatenata!!!

La mia amica super kawaii Ichigo mi ha incatenato e adesso mi tocca dirvi delle cose che è meglio che i bimbi si tappino le orecchie e che le bigotte si rinchiudano in chiesa a pregare.

Gesù ti prego non ascoltare eh!

  1. Quando compro un libro o un film o un manga a cui tengo molto, devo assolutamente avere il momento giusto e l’atmosfera adatta per gustarmeli, passassero anche mesi o addirittura anni!
  2. Adoro mangiare piccante. Ma tanto piccante! Prima o poi mi porteranno in ospedale, me lo sento.
  3. Le mani sporche mi mandano in bestia. La sensazione delle mani con la polvere, specialmente, credo che sia la cosa che più non sopporto al mondo. Dopo il Nano, le lumache, le tartarughe, le tarantole, i Puffi, Bush J, i Pokemon, Dragon ball, Fiordaliso, Andrea Pezzi, il fegato con le cipolle, i sandali con i calzini, gli uomini depilati, il perizoma maschile, Costantino, la mia gatta, i Finley, il principe Carlo, il ministro Carfagna, Simona Ventura…
  4. Sto per vincere un Nobel. Me lo sento, è nell’aria ormai da tempo.
  5. Quando vado a letto devo avere tremendamete freddo e poi scaldarmi gradualmente, altrimenti rischio di svegliarmi in preda a terribili colpi di calore, sete, ansia, angoscia. Vade retro pigiamino!
  6. Sono allergica alle ciabatte. Nel senso che non le sopporto! Libertà ai piedi! Libertà!

Tutti i figli di dio danzano

“Voglio scrivere racconti diversi da quelli che ho scritto finora, pensò Junpei. Racconti come quello di qualcuno che attende impaziente la fine della notte, il rischiararsi del cielo, per stringere forte nella luce la persona che ama, storie di questo tipo. Ma almeno per il momento devo restare qui a proteggere queste due donne. Non permetterò a nessuno, nessuno al mondo, di metterle in quella scatola strana. Neanche se il cielo dovesse cadere, nemmeno se la terra dovesse spaccarsi con un boato.”

MURAKAMI HARUKI, “Torta al miele”, da “Tutti i figli di dio danzano.”

L’ angolo della poesia

“Bisognerebbe tentare di essere sempre felici,
non fosse altro per dare l’esempio.”

 

J.Prevert