Il mondo è un grande trash e io lo annaffio con un bicchiere di buon vino.

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Comunicazioni di servizio

Io e il mio divano. Nella buona e nella cattiva sorte.

Se state cercando di arredare la vostra casa con mobili che vanno al di là delle cassette della frutta e delle candele dentro la fiaschetta di vino, per quanto disperati voi siate non andate mai - MAI - all’ Ikea di domenica pomeriggio.

E’ in gioco la vostra salute mentale e fisica.

A proposito di salute mentale e fisica gravemente turbata: avete saputo che la Bettina Gregoraci si è sposata col Flavio Mifaischifo Briatore?

Chissà se tra le damigelle d’onore c’era pure il Ministro Carfagna

A mali estremi…

Installato un plugin per i commenti.

Se tutto è andato come doveva andare, ora finalmente su questo blog si può tornare a commentare.

Speriamo.

L’angolo della musica

Mentre Vasco Rossi ci smaciulla l’anima con un singolo il cui testo pare quello di un maniaco sessuale in astinenza da metadone, Luciano Ligabue rispolvere l’armatura dell’artista e ci spara un gioiello degno di quel capolavoro che fu “Una vita da mediano”.

Qui il testo de “Il centro del mondo”:

Portami dove mi devi portare
Africa Asia o nel primo locale
fammi vedere che cosa vuol dire partire davvero
portami dove non posso arrivare
dove si smette qualsiasi pudore
fammi sentire che cosa vuol dire viaggiare leggeri

Sei sempre così il centro del mondo
il viaggio potente nel cuore del tempo andata e ritorno
portami ovunque
portami al mare
portami dove
non serve sognare
chiedimi il cambio
solo se devi
sei brava a guidare
e dopo portami oltre che lo sai fare
dove sparisce qualsiasi confine
fammi vedere che cosa vuol dire
viaggiare col cuore

Sei sempre così il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
sei sempre così il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi il mio spazio
ti prendi il mio meglio

portami dove mi devi portare
venere marte o altri locali
fammi vedere che cosa succede a viaggiare davvero

Sei sempre così il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
sei sempre così
il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi li mio spazio
ti prendi il mio meglio

Stronzi. Nè più, nè meno.

Ci sono persone - maschi - che piuttosto che farti un favore si taglierebbero via, a morsi, il leggero rigonfiamento clitorideo che si ritrovano tra le gambe.

Friends will be friends

A vederli ieri, abbracciati e sorridenti come gli amici del cuore, Berlusconi e Bush mi sembravano due deficienti.

Non che non lo sembrino anche in altre situazioni, ma insieme l’effetto pareva raddoppiato.

Due note di merito vanno a:

  • al cuoio capelluto pregno di tinta marroncina dell’italico premier
  • alla faccia stupita, semi colpita da paresi, dell’ubriacone texano alla vista degli affreschi del Quirinale. Ho seriamente creduto che ci morisse qui.

Non ti scordar mai di me infondo siamo stati insieme e non è un piccolo particolare…

La canzone di Giusy di XFactor (al secolo Giuseppa Gaetana Ferreri. Poi diono che i giovani d’oggi son tutti drogati!) scritta da Tiziano “Cicciobombocannoniere” Ferro, mi piace assai.

E’ terribilmente bella.

Ma mi faccia il piacere!

La vita vacanziera mi piace assai.

Quando divento ricca e famosa mollo tutto, mi compro un camper girando l’ Europa in lungo e in largo.

Vivrò tra la Provenza, l’Olanda e la Spagna.

Ogni tanto concederò interviste e porterò in tribunale qualche giornale di gossip.

E quando diventerò ancora più ricca e più potente, comprerò un camper ancora più grosso e uscendo dall’Europa girerò il mondo cominciando dalle Americhe.

Mi comprerò un satellite e farò nascere una radio e poi una tv.

Presenterò programmi e ne sarò persino autrice nonché, in quanto padrona del mondo e delle comunicazoni, leader assoluto.

Infine, ciliegina sulla torta, diventerò giudice insindacabile di un programma musicale alla fine del quale, davanti a me, si aprirà una fantastica strada cinematografica.

Mi dedicherò al cinema, preferibilmente con Massimo Boldi, quel geniaccio!

Sì, voglio anch’io essere come la Simona Ventura!

La dura legge dell’affitto

Allora la storia è questa:

entriamo in questa mansarda meravigliosa nel centro-sud di Varese.

Con l’ingresso piccolo, il tetto a punta, la terrazza, i gradini e tutta di legno rivestita.

Il prezzo era inaccessibile, ma credo che prostituendoci un po’ lui e un po’ io, probabilmente ce l’avremmo fatta a pagarla.

Poi, mentre già stavo scegliendo con quale tonalità di fucsia, grigio antracite e rosso dipingere le pareti, il padrone di casa ci dice: “Dovete sapere che il vicinato è tutta gente per bene. Tutti italiani. Gente come noi.”

Gelo.

Gelo gelo.

E ancora gelo.

Un brivido di orrore mi ha percorso la schiena e i miei occhi si sono incrociati d’intesa con quelli della mia metà della mela.

Si sono guardati tra loro e hanno confabulato per un attimo dicendosi: “Che si fa? Lo mandi a fare in culo te o ce lo mando io?”.

Allora ho pensato di spiegargli che il genoma umano è lo stesso per tutti. Che tutti sono noi e che noi siamo tutti: una breve lezione genetico-filosofica, insomma.

Alla fine sia io che il moroso che  nostri occhi fanculisti, abbiamo optato per l’indifferenza.

Per la cronaca: di appartamento ce ne scegliamo un altro.

L’angolo della poesia

Chi non si ferma adesso, subito,
non si ferma mai più.
Quello che fai, lo farai sempre.
Devi rompere una volta il destino,
devi uscire di strada,
e lasciarti affondare nel tempo.

C.Pavese

Sur le pont d’Avignon…

Mi trovo ad Avignone.

Un posto così bello non credo di averlo mai visto prima.

Nel frattempo ho girato l’Olanda, sono tornata in Francia, ho sostato a Lione - in un bellissimo campeggio immerso nelle splendide terra della Borgogna - e infine sono arrivata qui.

Credo che ricomincerò a studiare il francese.